Nota metodologica - Marzo 2015

Gli indicatori regionali di attività economica sono costruiti sintetizzando l’informazione contenuta in differenti serie macroeconomiche. Il dataset utilizzato comprende 38 variabili provenienti da diverse fonti (gli indicatori di fiducia delle imprese e dei consumatori dell’Istat -ex Isae-, i dati Istat relativi a occupazione, importazioni, esportazioni e prezzi al consumo, i dati InfoCamere relativi alla nati-mortalità imprenditoriale, al netto delle imprese agricole, e i dati Unrae -forniti da Econometrica- sulle immatricolazioni di auto, come proxy dei consumi). Queste variabili sono combinate estraendo gli elementi comuni e interpolando, attraverso questi fattori, il tasso di crescita del prodotto interno lordo per regione disponibile con dati “definitivi”. Le stesse variabili e i fattori sono poi utilizzati per “completare” la serie del Pil regionale (a frequenza mensile) rendendola il più possibile aggiornata.

L’Istat ha adottato da settembre 2014 il nuovo Sistema europeo dei conti (Sec 2010), diffondendo le nuove serie storiche dei conti nazionali per il periodo 1995-2013. A livello regionale le nuove stime sono disponibili solo per gli anni 2011-2013, pertanto nella costruzione degli indicatori continuiamo ad utilizzare i dati pubblicati il 27 novembre 2013, calcolati sulla base del Sec 95. L’indicatore nazionale di attività economica RegiosS, stimato sulla base degli indicatori regionali di attività economica aggiornati a marzo 2015, non è confrontabile con la stima trimestrale del prodotto interno lordo nazionale stimato dall’ Istat e diffuso il 29 maggio 2015, in quanto quest’ultimo è stato calcolato sulla base del Sec 2010. Come evidenziato nel documento “La spesa in ricerca e sviluppo e l’economia sommersa nella stima del Pil (Sec 2010): un nuovo indicatore di attività economica” presentato in occasione della VII edizione del workshop UniCredit-RegiosS “Le regioni italiane: ciclo economico e dati strutturali. Le leve dello sviluppo territoriale in Italia: analisi e prospettive”, la stima del Pil è stata rivista profondamente sulla base del nuovo Sec 2010, l’Istat fornisce a livello nazionale le serie storiche ricostruite dal 1995 al 2014, mentre a livello regionale le serie storiche non sono state ricostruite e verranno diffuse solo ad ottobre 2015 (gli indicatori di attività economica RegiosS sono, quindi, stimati sulla base del Sec 95). Pertanto non vi è coerenza tra le stime regionali e quella nazionale in occasione di questo aggiornamento. Gli indicatori stimati per macroarea, per gli stessi motivi, sono coerenti e confrontabili solo con le stime degli indicatori di attività economica regionali.

Gli indicatori regionali riproducono il tasso di crescita tendenziale del Pil a frequenza mensile e sono costruiti utilizzando variabili ad alta frequenza (mensile e trimestrale); per questo motivo essi risultano particolarmente volatili e colgono in anticipo e con maggiore intensità fasi di espansione o rallentamento dell’economia.
Gli indici di attività economica, aggiornati a marzo 2015, sono stati elaborati utilizzando i dati disponibili al 24 giugno 2015. Le serie storiche degli indicatori calcolati sono disponibili dal gennaio 1993 ma, per una migliore interpretazione dei dati più recenti, i grafici relativi all’indicatore sono stati costruiti riportando i valori dal 2003.