Nota metodologica - Marzo 2012

Gli indicatori regionali di attività economica sono costruiti sintetizzando l’informazione contenuta in differenti serie macroeconomiche. Il dataset utilizzato comprende 38 variabili provenienti da diverse fonti (gli indicatori di fiducia delle imprese e dei consumatori dell’Istat -ex Isae-, i dati Istat relativi a occupazione, importazioni, esportazioni e prezzi al consumo, i dati InfoCamere relativi alla nati-mortalità imprenditoriale, al netto delle imprese agricole, e i dati Unrae -forniti da Econometrica- sulle immatricolazioni di auto, come proxy dei consumi). Queste variabili sono combinate estraendo gli elementi comuni e interpolando, attraverso questi fattori, il tasso di crescita del prodotto interno lordo per regione disponibile con dati “definitivi” al 2008. Le stesse variabili e i fattori sono poi utilizzati per “completare” la serie del Pil regionale (a frequenza mensile) rendendola il più possibile aggiornata.
Nel febbraio 2012, l’Istat ha fornito le nuove stime dei conti economici regionali, ma i dati diffusi si riferiscono al periodo 2007-2009 e il prodotto interno lordo è stato calcolato a prezzi correnti. Per tali motivi in fase di elaborazione si continuano ad utilizzare i dati del Pil diffusi il 12 novembre 2010, infatti, in tale data l’Istat ha pubblicato le stime dei conti economici regionali relative al 2009 e la revisione dei dati relativi al 2007 e al 2008. Nella costruzione degli indicatori è stato tenuto conto di queste revisioni, in alcuni casi particolarmente rilevanti. I dati del Pil per il 2009, essendo stime provvisorie soggette a future e rilevanti modifiche, non sono stati inseriti nella costruzione dell’indicatore.
Gli andamenti degli indicatori aggiornati a marzo 2012 presentano lievi differenze rispetto a quelli precedentemente pubblicati, infatti, sono stati utilizzati gli indicatori di fiducia delle imprese a livello di macroarea (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro e Mezzogiorno) in quanto i dati regionali non vengono più diffusi dall’Istat. Risentono maggiormente di tale cambiamento le regioni di più piccola dimensione e caratterizzate in modo meno rilevante dalla presenza dell’industria manifatturiera (Calabria, Basilicata, Liguria, Trentino e Abruzzo).
Gli indicatori regionali riproducono il tasso di crescita tendenziale del Pil a frequenza mensile e sono costruiti utilizzando variabili ad alta frequenza (mensile e trimestrale); per questo motivo essi risultano particolarmente volatili e colgono in anticipo e con maggiore intensità fasi di espansione o rallentamento dell’economia.
Gli indici di attività economica, aggiornati a marzo 2012, sono stati elaborati utilizzando i dati disponibili al 2 luglio 2012. Le serie storiche degli indicatori calcolati sono disponibili dal gennaio 1993 ma, per una migliore interpretazione dei dati più recenti, i grafici relativi all’indicatore sono stati costruiti riportando i valori dal 2003.