Indicatore di attività economica - Valle d'Aosta - Marzo 2015

In leggero aumento, nel primo trimestre del 2015, l’indicatore di attività economica della Valle d’Aosta che si attesta a +0,3% nel mese di marzo.

L’andamento di alcune variabili che contribuiscono alla stima dell’indicatore.

DOMANDA ESTERA E INTERNA
Per quanto riguarda il commercio estero, nel primo trimestre dell’anno aumentano le esportazioni su base annua, +5,2%, ed in misura maggiore le importazioni, +10,6% a/a. Il surplus della bilancia commerciale diminuisce attestandosi a 96,7 milioni di euro, corrispondenti al 65,2% delle esportazioni del periodo. Il peso del commercio estero sull’economia regionale è comunque poco rilevante.
Le immatricolazioni di nuove auto risultano in contrazione nei mesi di aprile e maggio 2015 (rispettivamente -34,9% a/a e -21,1% a/a), sembra quindi essersi attenuata la fase di fortissima crescita delle immatricolazioni di nuove auto dovuta alle vendite nel comparto del noleggio, stimolate dalla mancata maggiorazione dell’IPT. Nel mese di marzo 2015 (data di aggiornamento dell’indicatore), le immatricolazioni registravano, però, una fortissima crescita su base annua (+52,8%).

MERCATO DEL LAVORO
Per quanto riguarda il mercato del lavoro, nel primo trimestre del 2015 si registra una crescita degli occupati totali su base annua pari a 1.277 unità (+2,3%). L’aumento è frutto di un andamento differenziato tra i settori: crescono gli addetti dei servizi (+4,7% a/a, quasi 1.920 unità) ed in modo contenuto quelli dell’agricoltura (+12,4% a/a, 193 unità), mentre vi è un calo degli occupati dell’industria (-7%, 836 unità). I tassi di attività e di occupazione aumentano entrambi del 2%, e si riduce leggermente il tasso di disoccupazione, -0,3%, sempre su base annua.

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE
La dinamica delle imprese mostra, nel primo trimestre dell’anno, una riduzione del numero di quelle attive, -1,7 % su base annua, e delle cessazioni, -2,5% a/a, a cui si è accompagnata un aumento delle nuove iscritte (+8,1%). Il saldo tra iscrizioni e cessazioni, in rapporto alle imprese attive, è risultato negativo, -1,1%, e leggermente superiore a quello dell’anno precedente, -1,3%.