Indicatore di attività economica - Marche - Settembre 2013

L'indicatore di attività economica delle Marche ha mostrato, nel terzo trimestre del 2013, una progressiva riduzione del processo di contrazione, e nel mese di settembre si è portato su una variazione positiva, seppure quasi nulla, +0,02% su base annua.

L’andamento di alcune variabili che contribuiscono alla stima dell’indicatore.

DOMANDA ESTERA E INTERNA

Il processo di risalita dell’indicatore di attività economica risulta trainato sostanzialmente dagli scambi con l’estero che, nel terzo trimestre dell’anno, hanno visto un deciso aumento del volume delle esportazioni, +12,7% su base annua, e, in misura più contenuta, delle importazioni, +4,8% a/a. Nello stesso periodo il surplus della bilancia commerciale si attesta a 1.154,7 milioni di euro, e corrisponde al 38,2% delle esportazioni del trimestre.
Il consumo di beni durevoli risulta in calo, come indica il volume delle immatricolazioni di nuove auto ha riportato una riduzione del -4,6% nel mese di settembre (data di aggiornamento dell’indicatore), e del -7,3% nel mese di ottobre 2013.

MERCATO DEL LAVORO

Come già evidenziato nel periodo precedente, nel terzo trimestre del 2013 permangono forti difficoltà sul fronte del mercato del lavoro. Il numero degli occupati ha subito una forte riduzione, -3,1% (oltre 20 mila unità), che ha riguardato tutti i settori di attività: in quello agricolo la flessione è stata del -31,5% (oltre 5.800 unità), in quello industriale del -1,6% (3.710 unità) d è risultata ancora più pesante nei servizi, -2,6% (oltre 10.500 unità). Nello stesso periodo si sono ridotti il tasso di attività (-0,3%) e di occupazione (-1,3%), mentre il tasso di disoccupazione è aumentato sensibilmente, +1,6%.

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE

In base ai dati di InfoCamere-Movimprese, nel terzo trimestre dell’anno si è verificata una riduzione del numero di imprese attive,-0,7% su base annua, con un deciso aumento delle nuove iscrizioni, +15,2%, e un calo delle cessazioni, -3,7%. Il saldo tra iscrizioni e cessazioni, in rapporto alle imprese attive, è stato positivo, 0,2%, mentre l’anno precedente risultava negativo, -0,1%.