Indicatore di attività economica - Emilia-Romagna - Marzo 2013

Nel primo trimestre del 2013 l’indicatore di attività economica dell’Emilia-Romagna risulta in lieve aumento, pur continuando a registrare variazioni negative, e si attesta a -1,4% nel mese di marzo. Dato non sufficiente a far pensare ad un’inversione di tendenza dell’economia regionale.

L’andamento di alcune variabili che contribuiscono alla stima dell’indicatore.

DOMANDA ESTERA E INTERNA

Si riducono su base annua nel primo trimestre del 2013 sia le esportazioni (-0,6%) che le importazioni (-2,5%), anche se in modo contenuto. Il surplus della bilancia commerciale, pur rimanendo rilevante,  si riduce leggermente e risulta pari a quasi 5.010 milioni di euro (41,1% delle esportazioni del trimestre stesso).

Le immatricolazioni di nuove auto registrano nel mese di giugno una variazione su base annua positiva, anche se contenuta (+0,7%), interrompendo il trend negativo che perdurava da settembre 2011.

MERCATO DEL LAVORO

Dal mercato del lavoro provengono segnali negativi per il primo trimestre del 2013. Si riducono gli occupati totali del 2,4% su base annua (quasi 46.730 unità), tale diminuzione ha interessato tutti i settori di attività economica. Calano gli addetti dell’industria, -2,3% a/a (14.310 unità), quelli dei servizi, -2,2% a/a (quasi 27.850 unità) e per gli addetti in agricoltura la riduzione è stata del 6,6% a/a (4.570 unità). I tassi di attività e di occupazione diminuiscono (rispettivamente -0,5% e -2%), mentre quello di disoccupazione aumenta di due punti percentuali, attestandosi a +9,4%.

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE

Sempre nel primo trimestre del 2013 si registra una riduzione su base annua delle imprese attive (-0,8%), delle nuove iscritte (-0,6%) e delle cessate (-0,6%).