Indicatore di attività economica - Basilicata - Settembre 2015

L’indicatore di attività economica della Basilicata ha mostrato un peggioramento nel terzo trimestre del 2015, e nel mese di settembre ha segnato una riduzione del -2,1% rispetto all’anno precedente.

L’andamento di alcune variabili che contribuiscono alla stima dell’indicatore.

DOMANDA ESTERA E INTERNA
Nello stesso periodo gli scambi con l’estero, che però risultano di scarso rilievo nell’economia regionale, hanno registrato un deciso aumento: le esportazioni sono cresciute di oltre il 175% su base annua e le importazioni di oltre 265%, sempre su base annua. Il surplus della bilancia commerciale, pari a 0,9 milioni di euro, corrisponde allo 0,2% delle esportazioni del periodo.
Anche le immatricolazioni di nuove auto sono aumentate nel mese di settembre (+42% su base annua), e ancora di più nel mese di novembre, quasi del 50% su base annua.

MERCATO DEL LAVORO
Sempre nel terzo trimestre del 2015 il numero degli occupati è cresciuto del 2,8% a/a (pari a quasi 5.300 unità), con un aumento nel settore industriale (+8%, pari a 3.887 unità) e in quello dei servizi (+1,4%, pari a 1.654 unità), mentre in quello agricolo si è registrato un leggero calo (-1,5%, pari a 244 unità). Nello stesso periodo sono aumentati sia il tasso di occupazione che quello di attività, rispettivamente del +1,6% e del +0,7%, mentre il tasso di disoccupazione è sceso del -1,9% rispetto all’anno precedente.

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE
Per quanto riguarda, infine, la nati-mortalità delle imprese, nel terzo trimestre del 2015 si è verificato un calo del numero di quelle attive (-0,7% a/a) e delle nuove iscrizioni (-6% a/a), a cui si è accompagnato un forte aumento delle cessazioni (+25,7% a/a). Il saldo tra iscrizioni e cessazioni, in rapporto alle imprese attive, è risultato leggermente positivo, +0,1%, ed inferiore a quello dell’anno precedente, +0,5%.