Indicatore di attività economica - Basilicata - Giugno 2014

E’ proseguito, anche nel secondo trimestre del 2014, l’andamento leggermente declinante e negativo dell’indicatore di attività economica della Basilicata, iniziato a partire dal terzo trimestre dello scorso anno, e nel mese di giugno 2014 la variazione è del -1,6% su base annua.

L’andamento di alcune variabili che contribuiscono alla stima dell’indicatore.

DOMANDA ESTERA E INTERNA

Anche nel secondo trimestre dell’anno gli scambi con l’estero presentano notevoli difficoltà, con una prolungata contrazione delle esportazioni che, hanno registrato un calo rilevante, -27,2% a/a, mentre le importazioni sono leggermente aumentate, +2,4% sempre su base annua. Il surplus della bilancia commerciale si è quindi attestato a circa 86 milioni di euro, e corrisponde a circa il 35% delle importazioni del periodo.
Continua, dal settembre 2013, la dinamica positiva del consumo di beni durevoli, con un aumento delle immatricolazioni di nuove auto che nel mese di giugno (data di aggiornamento dell’indicatore) è stato pari al 13,5% a/a, e si è intensificato nel mese di agosto, +35% a/a.

MERCATO DEL LAVORO

Nel secondo trimestre dell’anno si è registrato un aumento del numero degli occupati, +2,5% (oltre 4.600 unità), che ha coinvolto tutti i settori di attività: la crescita più forte si è verificata nel settore industriale, +7,5% (pari a 3.175 unità), seguito da quello agricolo, +7% (oltre 1.000 unità) e, infine, da quello dei servizi, +0,3% (400 unità). Nello stesso periodo è aumentato il tasso di occupazione, +1,2%, come pure, ma in misura minore, il tasso di attività, +0,8%, mentre si è ridotto quello di disoccupazione, -1,1%.

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE

Si è notevolmente ridotto il numero di quelle attive, -0,9% a/a, con un pesante calo delle nuove iscrizioni, -22% a/a, e, in minore misura, delle cessazioni, -6% a/a, sempre nel secondo trimestre del 2014. Il saldo tra iscrizioni e cessazioni, in rapporto alle imprese attive, è risultato leggermente positivo, +0,1%, ma decisamente inferiore rispetto al valore registrato l’anno precedente, +0,5%.