Indicatore di attività economica - Nord-Est - Giugno 2016

L’indicatore di attività economica del Nord-Est risulta in leggero aumento nel secondo trimestre del 2016 e si attesta a +0,4% nel mese di giugno. Il medesimo andamento viene registrato dal Veneto e dal Trentino-Alto Adige, l’indicatore dell’Emilia-Romagna si attesta su valori prossimi allo zero (+0,04%), mentre il Friuli-Venezia Giulia, in contrazione, segna un -0,2%.

L’andamento di alcune variabili che contribuiscono alla stima dell’indicatore.

DOMANDA ESTERA E INTERNA
Nel secondo trimestre dell’anno si registra una crescita, su base annua, delle esportazioni (+3,1%) ed una contrazione delle importazioni (-1,1%). Risulta in crescita il surplus della bilancia commerciale, pari ad oltre 12.946 milioni di euro, che corrisponde al 36,7% delle esportazioni del trimestre stesso.
Il Trentino-Alto Adige è l’unica regione dell’area che presenta una dinamica positiva degli scambi con l’estero, in cui aumentano sia le esportazioni (+2,3% a/a) che le importazioni (+6,6% a/a).
Le immatricolazioni di nuove auto registrano nuovamente un forte aumento nel mese di agosto 2016, +21% (a/a), mentre a giugno (data di aggiornamento dell’indicatore) la crescita era stata molto più contenuta, +6,9% (a/a).

MERCATO DEL LAVORO
Nel secondo trimestre del 2016 aumentano in misura significativa gli occupati totali (+1,9% a/a, pari a 96.219 unità). La crescita è frutto di un andamento differenziato per i settori: crescono in modo consistente gli addetti nei servizi (+3,6% a/a, 115.224 unità) e nel settore agricolo (+27,1% a/a, pari ad oltre 40.640 unità), mentre si contraggono gli occupati dell’industria (-3,6% a/a, 59.646 unità).
Nello stesso periodo, il tasso di attività e di occupazione crescono (+1,3% e 1,4% rispettivamente) ed il tasso di disoccupazione diminuisce leggermente (-0,2%).
Il numero complessivo degli occupati è cresciuto in tutte le regioni dell’area, anche se con intensità differenti, che variano tra il +0,1% del Friuli-Venezia Giulia e il +3% dell’Emilia-Romagna.

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE
Sempre nel secondo trimestre dell’anno, diminuiscono le imprese attive (-0,3% a/a) e le nuove iscrizioni (-1,3% a/a) ed aumentano leggermente le cessazioni (+0,8% a/a). Il saldo tra iscrizioni e cessazioni, in rapporto alle imprese attive, è risultato positivo, +0,5%, e lievemente inferiore a quello dell’anno precedente, +0,6%.
L’unica regione dell’area in cui si registra, come nei trimestri precedenti, un aumento su base annua delle imprese attive è il Trentino-Alto Adige (+0,7%).