Indicatore di attività economica - Nord-Est - Giugno 2014

L’indicatore di attività economica del Nord-Est torna a diminuire nel secondo trimestre del 2014, pur continuando a registrare variazioni debolmente positive, +0,4% nel mese di giugno. Lo stesso andamento è stato seguito da tutte le regioni dell’area.

L’andamento di alcune variabili che contribuiscono alla stima dell’indicatore.

DOMANDA ESTERA E INTERNA

Nel secondo trimestre del 2014 il ritmo degli scambi con l’estero rispecchia quello del trimestre precedente, con un aumento su base annua le esportazioni, +2,4%, ed in misura maggiore le importazioni, +4,3%. Il surplus della bilancia commerciale si è attestato ad oltre 11.590 milioni di euro, e corrisponde al 35,7% delle esportazioni del periodo.
Il Friuli-Venezia Giulia è l’unica regione dell’area in cui si è verificata una contrazione sia delle esportazioni (-3,5% a/a) che delle importazioni (-2% a/a).
Le immatricolazioni di nuove auto tornano a diminuire, -0,7% su base annua nel mese di agosto, mentre a giugno, data di aggiornamento dell’indicatore, si era registrato un aumento del 3,5% (a/a). Nelle regioni dell’area le immatricolazioni sono aumentate, in agosto, in Emilia-Romagna (+3,2% a/a) e in Friuli-Venezia Giulia (+5,3% a/a), mentre si sono ridotte in Trentino (-5,4% a/a) ed in modo più contenuto in Veneto (-1,6%).

MERCATO DEL LAVORO

Segnali incoraggianti dal mercato del lavoro. Nel secondo trimestre del 2014, aumentano su base annua di un punto percentuale gli occupati totali (quasi 51.940 unità in più), quelli dell’industria (+1,6% a/a, oltre 25.630 unità), dei servizi (+0,8% a/a, 25.512 unità) e, in misura minore, del settore agricolo (+0,5%, oltre 790 unità). Nello stesso periodo sono aumentati i tassi di attività e di occupazione, entrambi dello 0,6%, mentre quello di disoccupazione è diminuito leggermente, -0,1%.
Gli occupati totali sono aumentati in tutte le regioni dell’area, con variazioni comprese tra quella più bassa dell’Emilia-Romagna, (+0,5% a/a), e il +2,4% registrato dal Friuli-Venezia Giulia.

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE

Sempre nel secondo trimestre dell’anno, si registra una lieve riduzione delle imprese attive, -0,6% a/a, accompagnata da un deciso calo delle nuove iscrizioni (-11,9% a/a) e delle cessazioni (-10,9% a/a). Il saldo tra iscrizioni e cessazioni, in rapporto alle imprese attive, è quindi risultato positivo, +0,5%, come l’anno precedente, +0,6%. In tutte le regioni dell’area si è verificata una contrazione del numero di imprese attive e delle nuove iscritte, mentre le cessazioni sono aumentate in Friuli-Venezia Giulia (+4,4% a/a) e in modo consistente Trentino-Alto Adige (+24,1% a/a).