Indicatore di attività economica - Mezzogiorno - Settembre 2014

Nel terzo trimestre del 2014 sembra essersi arrestato il lento percorso di risalita dell’indicatore di attività economica del Mezzogiorno, che torna a diminuire registrando variazioni decisamente negative, -1,2% in settembre. Il medesimo andamento si è registrato in tutte le regioni dell’area. 

L’andamento di alcune variabili che contribuiscono alla stima dell’indicatore.

DOMANDA ESTERA E INTERNA
E’ proseguita anche nel terzo trimestre dell’anno la riduzione degli scambi con l’estero, con una contrazione su base annua delle esportazioni, -5,6%, e delle importazioni, -6,6%. Il deficit della bilancia commerciale è aumentato attestandosi a 2.784,5 milioni di euro, che corrispondono al 28,1% delle esportazioni del trimestre stesso. Le uniche regioni dell’area che presentano una dinamica positiva degli scambi con l’estero, in cui aumentano le esportazioni e le importazioni sono l’Abruzzo, la Basilicata e il Molise.
Perdura la fase di crescita delle immatricolazioni di nuove auto che registrano un aumento del 8,1% (a/a) nel mese di ottobre e più contenuto in novembre (+2,3% a/a). Le immatricolazioni di nuove auto nel mese di novembre aumentano in tutte le regioni dell’area, ad eccezione della Sardegna (-5,7% a/a) e della Sicilia (-3,8% a/a).

MERCATO DEL LAVORO
Nel terzo trimestre del 2014, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, diminuiscono su base annua gli occupati totali (-0,4%, pari a quasi 22.900 unità) e tale riduzione ha interessato in modo consistente i servizi (-0,7%, 28.946 unità), ed in misura più contenuta il settore agricolo (-1,4%, pari a 5.900 unità). Aumentano, invece, gli addetti dell’industria (+1%, oltre 11.950 unità). Il tasso di occupazione si mantiene stabile, sempre su base annua, quello di attività cresce (+0,7%), ma aumenta anche, in modo consistente, il tasso di disoccupazione (+1,1%).
Il calo dell’occupazione ha coinvolto tutte le regioni dell’area, ad eccezione della Calabria, del Molise e della Basilicata.

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE
Sempre nel terzo trimestre dell’anno, si registra una lieve riduzione del numero di imprese attive, -0,3% a/a, accompagnata da un calo delle nuove iscrizioni (-2,6% a/a) e, in misura maggiore, delle cessazioni (-4,3% a/a). Il saldo tra iscrizioni e cessazioni, in rapporto alle imprese attive, è risultato positivo, +0,3%, esattamente come l’anno precedente.
Come nel trimestre precedente, il numero di imprese attive è diminuito in tutte le regioni dell’area, ad eccezione di Calabria (+0,3% a/a) e Campania (+0,4% a/a).