Indicatore di attività economica - Mezzogiorno - Settembre 2013

Nel terzo trimestre del 2013 l’indicatore di attività economica del Mezzogiorno ha mostrato un lieve recupero, -1,6% la variazione riportata nel mese di settembre. Tra le regioni dell’area la Basilicata e la Calabria hanno registrato le riduzioni meno negative, mentre l’Abruzzo e il Molise hanno mostrano ancora variazioni prossime al -2%.

L’andamento di alcune variabili che contribuiscono alla stima dell’indicatore.

DOMANDA ESTERA E INTERNA

Il ritmo degli scambi con l’estero ha registrato un rallentamento nel terzo trimestre dell’anno, caratterizzato da una decisa riduzione delle esportazioni, -9,4% su base annua, e delle importazioni, -10,7% (a/a). Il deficit della bilancia commerciale è passato a circa 3.066 milioni di euro, pari al 29,4% delle esportazioni del trimestre. Il volume delle immatricolazioni di nuove auto ha riportato una rilevante flessione, -25,1% (a/a) nel mese di ottobre 2013. La Campania è l’unica regione dell’area in cui si registra un aumento delle esportazioni, +2,7% a/a, e delle importazioni, +5,3% a/a.

MERCATO DEL LAVORO

Per quanto riguarda il mercato del lavoro, nel terzo trimestre del 2013 si registra una notevole riduzione del numero degli occupati, -5,4% su base annua (circa 333.450 unità), che ha riguardato tutti i settori di attività. Nell’industria gli addetti sono diminuiti del -7% a/a (pari a oltre 91.340 unità), nei servizi del -5,1% a/a (quasi 229 mila unità),e nel settore agricolo del -3% a/a (pari a oltre 13.150 unità). Diminuiscono sensibilmente il tasso di attività e di occupazione, rispettivamente -0,6% e -2,1%, mentre aumenta in misura rilevante il tasso di disoccupazione, +3%.

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE

Si riduce, sempre nel terzo trimestre dell’anno, il numero delle imprese attive, -0,4% (a/a), e delle nuove iscrizioni (-4,2% a/a), mentre aumentano le cessazioni (+16,9% a/a). Risulta positivo il saldo tra iscrizioni e cessazioni, in rapporto alle imprese attive, 0,3%, leggermente inferiore a quello dell’anno precedente, 0,5%.