Indicatore di attività economica - Mezzogiorno - Marzo 2015

Nel primo trimestre del 2015 l’indicatore di attività economica del Mezzogiorno risulta in crescita e si riporta su variazioni debolmente positive dopo 4 anni dall’ultimo dato debolmente positivo, +0,2% nel mese di marzo.
In tutte le regioni dell’area si è registrato un progressivo miglioramento, tuttavia alcune regioni continuano a presentare variazioni negative, anche se meno consistenti rispetto ai trimestri precedenti, e prossime allo zero (-0,2% in Abruzzo, -0,04% Sicilia, -0,03% Sardegna). 

L’andamento di alcune variabili che contribuiscono alla stima dell’indicatore.

DOMANDA ESTERA E INTERNA
Nel primo trimestre del 2015 si contraggono le esportazioni, -1,8% su base annua, ed in misura maggiore le importazioni, -8,2% a/a. Il deficit della bilancia commerciale, ha raggiunto gli oltre 1.848 milioni di euro e corrisponde al 18,7% delle esportazioni del trimestre stesso. Il Molise, la Campania, la Basilicata e la Calabria sono le uniche regioni dell’area che presentano una dinamica positiva degli scambi con l’estero, in cui aumentano sia le esportazioni che le importazioni.
Le immatricolazioni di nuove auto risultano in forte crescita nei mesi di aprile e maggio 2015 (+27,4% a/a e +13,7% a/a rispettivamente), e a marzo (data di aggiornamento dell’indicatore) la crescita era stata del 14,6%, sempre su base annua.

MERCATO DEL LAVORO
Nel primo trimestre dell’anno aumentano gli occupati totali (+0,8% a/a, pari ad oltre 47.130 unità) e tale crescita ha interessato il settore agricolo (+4,4% a/a, pari a 14.702 unità) e soprattutto quello industriale (+2,8%, 33.044 unità). Gli addetti dei servizi risultano, invece, sostanzialmente stabili su base annua (si registra infatti una riduzione di appena 614 unità). Il tasso di attività si riduce (-0,2%), quello di occupazione aumenta (+0,4%) e si contrae su base annua anche il tasso di disoccupazione, -1,2%.
Le uniche regioni dell’area in cui si registra una contrazione degli occupati totali sono la Sicilia (-1,4% a/a) e la Calabria (-4,5% a/a).

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE
Nel primo trimestre del 2015 le imprese attive risultano stabili su base annua, contemporaneamente si registra una lieve contrazione delle nuove iscrizioni (-0,4% a/a) e più consistente delle cessazioni (-5,6% a/a). Il saldo tra iscrizioni e cessazioni, in rapporto alle imprese attive, è risultato negativo, -0,4%, e leggermente superiore a quello dell’anno precedente, -0,6%.
Come nei trimestri precedenti, il numero di imprese attive è diminuito in tutte le regioni dell’area, ad eccezione della Campania (+0,7% a/a) e della Calabria (+0,5% a/a).