Indicatore di attività economica - Mezzogiorno - Giugno 2016

L’indicatore di attività economica del Mezzogiorno nel secondo trimestre del 2016 risulta sostanzialmente stabile su valori prossimi allo zero. Le uniche regioni dell’area che registrano variazioni positive sono il Molise (+0,4%), la Campania (+0,5%) e la Puglia (+0,1%), mentre le altre regioni registrano ancora livelli negativi.

L’andamento di alcune variabili che contribuiscono alla stima dell’indicatore.

DOMANDA ESTERA E INTERNA
Nel secondo trimestre dell’anno si registra una contrazione delle esportazioni su base annua (-2,2%) e molto più consistente delle importazioni (-14,9% a/a). Il surplus della bilancia commerciale, pari ad oltre 146 milioni di euro, corrisponde al 1,3% delle esportazioni del periodo.
Le uniche regioni dell’area che presentano una dinamica positiva del commercio estero, in cui aumentano sia le importazioni che le esportazioni sono il Molise e l’Abruzzo.
Le immatricolazioni di nuove auto risultano in consistente aumento nel mese di agosto (+18,6% a/a), dopo la contrazione registrata a luglio (-0,4% a/a), e a giugno (data di aggiornamento dell’indicatore) la crescita era stata più contenuta, +8,8% a/a.

MERCATO DEL LAVORO
Nel secondo trimestre del 2016 si registra, su base annua, un significativo aumento degli occupati totali (+2,8%, pari a quasi 164.270 unità), che risulta determinato da una consistente crescita degli addetti nei servizi (+2,2% a/a, pari a 98.092 unità) e nell’industria (+4,2% a/a, 49.390 unità) e, più contenuta, in agricoltura (+4,3%, 16.785 unità). I tassi di attività e di occupazione aumentano (+1,2% e +1,4% rispettivamente) e si riduce il tasso di disoccupazione, -0,9% sempre su base annua. Gli occupati aumentano in tutte le regioni dell’area ad eccezione della Sardegna (-1,1% a/a).

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE
Nel secondo trimestre del 2016 si registra un aumento delle imprese attive (+0,8% a/a), contemporaneamente ad una riduzione delle nuove iscrizioni (-1,1% a/a) e ad un lieve aumento delle cessazioni (+0,1% a/a). Il saldo tra iscrizioni e cessazioni, in rapporto alle imprese attive, è risultato positivo, +0,7%, e leggermente inferiore a quello dell’anno precedente, +0,8%.
Le imprese attive sono aumentate in tutte le regioni dell’area ad eccezione del Molise, Abruzzo e Sardegna in cui si sono mantenute stabili su base annua.