Indicatore di attività economica - Mezzogiorno - Dicembre 2016

L’indicatore di attività economica del Mezzogiorno nell’ultimo trimestre del 2016 risulta sostanzialmente stabile su valori prossimi allo zero. Le uniche regioni dell’area che registrano variazioni positive, come nei trimestri precedenti, sono la Campania (+0,7%), il Molise (+0,04%) e la Puglia (+0,3%), mentre le altre regioni registrano ancora livelli negativi.

L’andamento di alcune variabili che contribuiscono alla stima dell’indicatore.
DOMANDA ESTERA E INTERNA

Nel quarto trimestre del 2016 si registra un aumento delle importazioni su base annua (+2,3%) ed una crescita più consistente delle esportazioni (+3,7% a/a). Il deficit della bilancia commerciale, pari a 339 milioni di euro, corrisponde al 3% delle esportazioni del periodo.
Le uniche regioni dell’area che presentano una dinamica positiva del commercio estero, in cui aumentano sia le importazioni che le esportazioni sono la Campania, la Calabria e l’Abruzzo.
Le immatricolazioni di nuove auto registrano un contenuto aumento nel mese di febbraio 2017 (+2,6% a/a), e a dicembre (data di aggiornamento dell’indicatore) la crescita era stata più sostenuta, +12% a/a.

MERCATO DEL LAVORO
Nell’ultimo trimestre del 2016 si registra, su base annua, un significativo aumento degli occupati totali (+1,3%, pari a 76.398 unità), che risulta determinato da una consistente crescita degli addetti nei servizi (+1,6% a/a, pari a 70.224 unità) e in agricoltura (+6,1% a/a, 28.375 unità), mentre gli occupati dell’industria diminuiscono (-1,9%, 22.203 unità). I tassi di attività e di occupazione aumentano (+1,5% e +0,6% rispettivamente) ed aumenta leggermente anche il tasso di disoccupazione, +0,4% sempre su base annua. Gli occupati totali aumentano in Campania, Puglia, Basilicata, Molise.

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE
Nell’ultimo trimestre del 2016 si registra un aumento delle imprese attive (+0,5% a/a), contemporaneamente ad una riduzione delle nuove iscrizioni (-1,7% a/a) e ad un aumento delle cessazioni (+3,9 % a/a). Il saldo tra iscrizioni e cessazioni, in rapporto alle imprese attive, è risultato positivo, +0,2%, e leggermente inferiore a quello dell’anno precedente, +0,3%.
Le imprese attive sono aumentate in tutte le regioni dell’area ad eccezione della Sicilia, dove hanno registrato una contrazione dello 0,2%, e di Abruzzo e Sardegna in cui si sono mantenute stabili su base annua.