Indicatore di attività economica - Mezzogiorno - Dicembre 2014

Nel quarto trimestre del 2014 l’indicatore di attività economica del Mezzogiorno risulta in diminuzione rispetto al periodo precedente,  e si attesta a -1% nel mese di dicembre. Tra le regioni dell’area solo la Basilicata ha mostrato una tendenza al miglioramento della fase recessiva, e ha segnato la riduzione meno negativa dell’area, -0,4% su base annua. Le riduzioni più consistenti dell’indicatore si sono registrate in Puglia, in Molise e in Campania (-1,2% nel mese di dicembre, medesimo valore registrato nelle tre regioni).

L’andamento di alcune variabili che contribuiscono alla stima dell’indicatore.

DOMANDA ESTERA E INTERNA
Prosegue anche nell’ultimo trimestre dell’anno la progressiva riduzione degli scambi con l’estero, con una contrazione, su base annua, delle esportazioni, -6,8%, e delle importazioni, -6%. Il deficit della bilancia commerciale si è ridotto, attestandosi a 1.834,7 milioni di euro, e corrisponde al 17,7% delle esportazioni del periodo. Le uniche regioni dell’area che presentano una dinamica positiva degli scambi con l’estero, con un aumento sia delle esportazioni che delle importazioni, sono la Calabria, la Basilicata e il Molise.
Le immatricolazioni di nuove auto tornano a crescere, +4% su base annua nel mese di febbraio 2015 e +14% (a/a) in marzo, ma a dicembre (data di aggiornamento dell’indicatore) si era registrata una flessione, -0,3% a/a. Nel mese di marzo 2015 le immatricolazioni di nuove auto sono aumentate in tutte le regioni dell’area.

MERCATO DEL LAVORO
Nel quarto trimestre del 2014, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, aumentano gli occupati totali (+0,3%, pari a quasi 16.150 unità) e tale crescita ha interessato tutti i settori di attività economica. Aumentano gli addetti dell’industria, +0,5% a/a (5.863 unità), dei servizi +0,1% a/a (5.448 unità) e dell’agricoltura, +1,1% a/a (4.837 unità). I tassi di attività e di occupazione crescono (+0,9% e +0,2% rispettivamente), ma aumenta anche il tasso di disoccupazione (+0,8%), che raggiunge il preoccupante livello del 21,2%.
Il numero degli occupati totali cresce in tutte le regioni dell’area, ad eccezione della Campania e della Puglia dove si registra una contrazione (-2,5% a/a e -0,9% a/a rispettivamente).

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE
Sempre nel quarto trimestre dell’anno, l’andamento delle imprese rispecchia quello del trimestre precedente, infatti si registra una riduzione delle imprese attive (-0,4% a/a), delle cessazioni (-0,9% a/a) e, in misura maggiore, delle nuove iscrizioni (-4,3% a/a). Il saldo tra iscrizioni e cessazioni, in rapporto alle imprese attive, è risultato nullo, mentre l’anno precedente era leggermente positivo, +0,1%.
Come nel periodo precedente, il numero di imprese attive è diminuito in tutte le regioni dell’area, ad eccezione di Calabria (+0,2% a/a) e Campania (+0,3% a/a).