Indicatore di attività economica - Centro - Giugno 2016

L’indicatore di attività economica del Centro risulta sostanzialmente stabile nel secondo trimestre del 2016, e si attesta a +0,8%, nel mese di giugno. Nella maggior parte delle regioni dell’area si registrano variazioni positive, anche se con intensità differenti, che variano tra il +0,4% della Toscana e il +1,2% del Lazio. L’indicatore di attività economica dell’Umbria, in contrazione, si attesta a -0,6%.

L’andamento di alcune variabili che contribuiscono alla stima dell’indicatore.

DOMANDA ESTERA E INTERNA
Nel secondo trimestre dell’anno aumentano le importazioni su base annua, 1,3%, mentre si contraggono le esportazioni, -2,9% a/a.
Nello stesso periodo il surplus della bilancia commerciale si è attestato a 826,5 milioni di euro, pari al 4,8% delle esportazioni del trimestre.
Le Marche e la Toscana sono le uniche regioni dell’area in cui si registra un aumento su base annua delle esportazioni (+3,1% e +1% rispettivamente).
In consistente aumento, sempre su base annua, le immatricolazioni di nuove auto nel mese di agosto (+20,7%), mentre a giugno (data di aggiornamento dell’indicatore) la crescita era stata più contenuta +10,4% (a/a).

MERCATO DEL LAVORO
Anche nel secondo trimestre del 2016 aumentano gli occupati totali (+0,9% a/a, quasi 45.440 unità). Tale andamento è determinato dalla compensazione di andamenti differenziati nei diversi settori. Crescono gli occupati in agricoltura (+6,5% a/a, 8.149 unità) e in misura consistente nei servizi (+2,2% a/a, 79.765 unità), mentre diminuiscono gli addetti nell’industria (-3,8% a/a, pari ad oltre 12.480 unità). I tassi di attività e di occupazione aumentano (rispettivamente +0,8% e +1%) (-0,4%), e il tasso di disoccupazione si contrae, -0,4% su base annua.
Il numero totale degli occupati è cresciuto in tutte le regioni dell’area ad eccezione dell’Umbria, in cui si è registrata una diminuzione, -0,8% a/a.

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE
Nel secondo trimestre del 2016 aumentano le imprese attive su base annua (+0,5%), mentre contemporaneamente si riducono le nuove iscrizioni, -3,1% a/a, e le cessazioni, -2,7% (a/a). Il saldo tra iscrizioni e cessazioni, in rapporto alle imprese attive, è stato positivo, +0,7%, e leggermente inferiore a quello dell’anno precedente, +0,8%. Le imprese attive diminuiscono nelle Marche e in Umbria, risultano costanti su base annua in Toscana, ed aumentano nel Lazio.