Indicatore di attività economica - Centro - Dicembre 2015

L’indicatore di attività economica del Centro continua a registrare variazioni decisamente positive anche nel quarto trimestre del 2015, e si attesta a +1,4%, nel mese di dicembre. Lo stesso andamento si registra in tutte le regioni dell’area, con variazioni comprese tra +1,8% del Lazio e +0,3% dell’Umbria.

L’andamento di alcune variabili che contribuiscono alla stima dell’indicatore.

DOMANDA ESTERA E INTERNA
Gli scambi con l’estero hanno mantenuto un ritmo positivo nel quarto trimestre del 2015, con un aumento sia delle esportazioni che delle importazioni, rispettivamente +3,4% e +5,4% su base annua. Nello stesso periodo il surplus della bilancia commerciale si è attestato ad oltre 2.788 milioni di euro, pari al 15,6% delle esportazioni.
La Toscana e l’Umbria sono le uniche regioni dell’area che presentano una dinamica positiva degli scambi con l’estero, in cui aumentano sia esportazioni che importazioni.
Le immatricolazioni di auto registrano un aumento consistente nel mese di febbraio 2016 (+24,4% a/a), dopo la crescita più contenuta di gennaio (+12,2% a/a), e a dicembre (data di aggiornamento dell’indicatore) segnavano un +19,6%, sempre su base annua.

MERCATO DEL LAVORO
Nell’ultimo trimestre dell’anno aumentano gli occupati totali (+0,8% a/a, pari a 39.755 unità). Tale andamento è determinato dalla compensazione di andamenti differenziati nei diversi settori. Crescono gli occupati in agricoltura (+9,2% a/a, 9.710 unità) e in misura sostenuta nei servizi (+1,5% a/a, 54.746 unità), mentre diminuiscono gli addetti nell’industria (-2,3% a/a, pari ad oltre 24.700 unità). Il tasso di attività si riduce (-0,5%), quello di occupazione cresce (+0,7%) e il tasso di disoccupazione si contrae in misura significativa,-1,6% su base annua.
Il numero totale degli occupati è cresciuto in tutte le regioni dell’area ad eccezione delle Marche, in cui si è registrata una diminuzione, -0,6% a/a.

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE
Nell’ultimo trimestre del 2015 aumentano leggermente su base annua le imprese attive (+0,2%), mentre si riducono le nuove iscrizioni, -0,8%, e crescono le cessazioni, +6,6% (a/a). Il saldo tra iscrizioni e cessazioni, in rapporto alle imprese attive, è stato positivo, +0,2%, mentre l’anno precedente era nullo. Le imprese attive diminuiscono in tutte le regioni dell’area, ad eccezione del Lazio (+0,8% a/a).