La regione Emilia-Romagna: il contesto socio-economico e l’innovazione tecnologica

di Roberto Fanfani, Cristina Brasili, Fiorenzo Cazzato, Giancarmine Campitelli (2007)

Il sistema socio-economico dell’Emilia-Romagna si caratterizza per alcuni elementi strutturali che ne mettono in evidenza il ruolo di rilievo non solo a livello nazionale ed europeo. La realtà socio-economica della regione presenta punte di eccellenza, se confrontata con le altre ripartizioni geografiche italiane ma anche nei confronti dell’UE-15. La regione evidenzia importanti caratteristiche, quali un elevato PIL pro-capite, un mercato del lavoro con tassi di occupazione totale e femminile alti e specularmente tassi di disoccupazione particolarmente bassi, una tenuta del tessuto industriale in termini di valore aggiunto e occupazione, un’apertura commerciale nei mercati europei e internazionali consolidata, un’elevata diffusione dell’istruzione in campo tecnologico e scientifico. Nei confronti con l’Unione europea, però, alcune di questi aspetti perdono il loro carattere di “eccellenza” se il benchmark diventano alcune realtà delle regioni più avanzate dei paesi europei. La regione mostra un livello di reddito fra i più elevati in Europa, con oltre 28.000 euro pro-capite nel 2004, considerando le stime dell’EuroStat a parità di potere di acquisto, posizionandosi, nel 2004, nella graduatoria europea al 34esimo posto, perdendo però, nel corso degli anni, numerose posizioni, laddove nel 1995 la regione si collocava al 15esimo posto. Le stime più recenti dell’Istat sull’evoluzione del PIL per abitante, ai prezzi di mercato, mostrano per il 2005 un valore per l’Emilia-Romagna di poco inferiore a 29.300 euro, uguale a quello delle regioni del Nord-Ovest (29.310 euro per abitante) ma superiore alla media delle regioni del Nord-Est (28.500 euro circa) e ben superiore alla media nazionale (24.100 euro per abitante).


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