Federica Benni

I conti economici regionali del 2008 e l'indicatore di attività economica

L’Istat ha reso disponibili le stime dei conti economici regionali al 2008 il 15 ottobre 2009. Inoltre, lo stesso Istituto scrive: “parallelamente alla stima dei dati regionali riferiti al 2008, è stata effettuata la revisione di quelle riferite agli anni 2005-2006 e della prima stima completa dei conti regionali 2007, nonché la ricostruzione delle serie regionali per il periodo 1995-2000 coerenti con le serie storiche dei conti nazionali realizzate con l’ultimo benchmark”.

I numeri dell’Emilia-Romagna al tempo della “crisi”: l’attività economica, l’import-export e il mercato del lavoro

Proporre una breve analisi congiunturale per la regione Emilia-Romagna contestualizzata allo scenario nazionale, è un’operazione quanto mai ardua, in un panorama internazionale, nel 2008 e 2009, in continuo movimento. Le previsioni economiche dei maggiori istituti internazionali (Ocse, Fmi, Commissione europea, ecc.) nel 2009 continuano ad essere riviste al ribasso per l’economia mondiale e per quelle dei principali paesi europei.

L’Italia e l’Emilia-Romagna al tempo della “crisi”: un’analisi dell’attività economica, import-export e mercato del lavoro

Ci troviamo in un contesto economico internazionale in fortissimo movimento. Negli ultimi due anni l’economia internazionale ha assistito a quella che molti commentatori, a torto o ragione, hanno definito come “la più grande crisi economica mondiale della storia”. La crisi finanziaria che ha interessato prima gli Stati Uniti ha avuto poi forti ripercussioni su tutta l’economia mondiale anche per il 2009, come evidenziato dalle stime effettuate dai principali istituti internazionali (-1,1% il FMI, -2,7% l’OCSE).

An Indicator of the Regional Cycle in Italy

Recently regional economics and the analysis of business cycle at a more disaggregated than the national level, have attracted increasingly more attention. The aim of this paper is the construction of a high frequency and updated indicator of economic activity in each of the 20 Italian regions, just like the ones that are calculated by the Federal Reserve Bank of Philadelphia (Crone et al. 2004). The proposed indicators for Italian regions are based on a wide set of variables, none of which could be considered as a reference series in describing business cycle or its turning points.

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